Capire e superare le difficoltà nell’ascolto quando riaprirà la scuola

Aggiornato il: giu 30

Traduzione e riassunto informazioni tratte da Webinar 24 giugno 2020 Promosso da Lightspeed (https://www.lightspeed-tek.com)


Riporto qui le informazioni tratte dal Webinar promosso da Lightspeed (è una compagnia americana che si occupa di prodotti per facilitare l’ascolto al fine di un migliore apprendimento soprattutto nelle classi).

Il fine del webinar è quello di analizzare le difficoltà nell'ascolto a cui potranno incorrere gli insegnanti e gli alunni (udenti e non udenti) al rientro a scuola, dovute all’implementazione delle misure di sicurezza a causa del COVID 19.


DOCENTI

Carol Flexer, PhD, CCC-A, LSLS Cert. AVT The University of Akron

è un docente internazionale in audiologia pediatrica, autore di più di 155 pubblicazioni di cui 17 libri, ha ricevuto 5 premi prestigiosi nel campo. Il suo cavallo di battaglia è far capire l’emergenza cognitiva della sordità CAROL FLEXER= sordità problema di accesso uditivo al cervello.

Carrie Spangler, AuD, CCC-A Dirige un dipartimento di Audiologia in ambito Educazione, lavora nel campo dell’Audiologia e Scuola da più di 20 anni, oltre avere lei stessa una perdita uditiva dalla nascita.

Merri Bragg, MA, FAAA - lavora per Lightspeed, è il direttore vendite regionale, in passato ha lavorato come Audiologo in ambito scolastico, ora lavora per Lightspeed come consulente per la qualità del suono nelle classi.


1 PRIMO INTERVENTO Carol Flexer, PhD, LSLS Cert.AVT

Accessibilità uditiva nel mondo di oggi: perché l’ascolto è fondamentale per imparare

Oggi, è fondamentale capire e superare le difficoltà nell’ascolto quando apriranno le scuole

Quale è il problema?

  • l’acustica insufficiente nelle classi e anche l’uso delle mascherine possono creare problemi

  • la riduzione dell’udibilità del parlato compromette la percezione e comprensione delle parola

  • la riduzione nell’udibilità e nella comprensione porta ad un maggiore sforzo uditivo, e inferiori risorse per la comprensione verbale

  • la mancanza di un accesso chiaro e facile delle informazioni uditive al cervello consuma le riserve cognitive del bambino e smorza la comunicazione e l’apprendimento

  • il risultato finale sarà, per bambini, un alto rischio di rallentamento dell’apprendimento

Il bambino dovrà LAVORARE MOLTO DI PIÙ e FATICARE e questo non gli permetterà di imparare al massimo delle sue capacità.


Fig.1 MODELLO DI TRASFERIMENTO INFORMAZIONI

Nella figura ( Fig.1) trovate il TRANSFER MODEL

Modello di trasferimento di informazioni da cervello a cervello (da persona a persona). Questo modello ci aiuta ad analizzare cosa succede quando una persona (es. un insegnante) parla in un ambiente (es. classe e altra persona/e ascolta (es. alunni).

Sulla destra c’è chi parla (speaker), che deve parlare ad intensità sufficiente per essere comprensibile e chiaro.

Al centro dove avviene la trasmissione del suono (acoustic transmission) c’è l’ambiente. L’ambiente dove passa il messaggio deve essere più pulito possibile, poco rumore, ridotta la distanza tra chi parla e chi ascolta, e deve essere controllato il livello di riverbero del suono.

A destra c’è chi riceve il messaggio, l’ascoltatore (listener)

La trasmissione del messaggio dipende dalle competenze dell ascoltatore, quanto egli riesca a processare e comprendere il linguaggio.

Quale è il punto, quindi? Cosa c’è di importante in questo modello?

Ogni parte di questo modello può influenzare l’adeguatezza della comunicazione.

L’integrità della stanza/classe influenza la trasmissione delle informazioni e quando parliamo di trasferimento di informazioni in una classe, stiamo parlando di informazioni importanti che devono arrivare la cervello del bambino per creare connessioni neurali, e arricchire la corteccia uditiva.

Per fare in modo che il cervello venga influenzato le informazioni devono arrivarci e arrivare al cervello del bambino bene, senza intoppi.

Le ricerche dimostrano che il rumore non solo compromette l’ascolto ma anche il leggere, la segmentazione e fusione dei suoni (quello che fanno i bambini quando imparano a leggere e scrivere), il comportamento, l’attenzione e la concentrazione.

E questo succede ANCHE PER I BAMBINI NORMO UDENTI, non solo per chi ha una deficit uditivo e usa protesi acustiche, protesi ossee o impianti cocleari.


Carol Flexer continua spiegandoci bene la differenza tra il SENTIRE E l’ ASCOLTARE

non c’è nessuno meglio di lei che ci possa spiegare bene la differenza, questo è il suo cavallo di battaglia.


SENTIRE - le orecchie sono la porta accesso dell’uditivo al cervello - come il naso è per l’olfatto, e gli occhi per la vista - sentire vuol dire permettere al cervello di ricevere le informazioni uditive. Include anche il migliorare la differenza tra segnale e rumore di sottofondo modificando l’ ambiente e utilizzando la tecnologia per l’udito (protesi, BAHA, Impianto cocleare, FM). Quindi quando sentiamo vuol dire che i suoni o le parole sono“passati” nelle orecchie e sono arrivati al cervello.


ASCOLTARE è partecipare attivamente con intenzione all’evento uditivo (suono o parola) - attivando la corteccia pre-frontale e indirizzando le risorse cognitive in vista dell’informazione uditiva da analizzare.

Questo vuol dire che il suono dopo essere “passato” nelle orecchie e arrivato al cervello, viene ascoltato cioè compreso - memorizzato - pensato.


QUINDI PRIMA E’ NECESSARIO SENTIRE AL MEGLIO PER POI ESSERE IN GRADO DI POTER ASCOLTARE; oppure dobbiamo fare in modo che i bambini siano messi nelle condizioni migliori per sentire prima di iniziare ad insegnare loro ad ascoltare


Ora tenetevi forte perché CF ci aiuta a capire due concetti chiave non del tutto facili ma che come sempre lei riesce a spiegare efficacemente.

RIDONDANZA ESTRINSECA e RIDONDANZA INTRINSECA cioè IL PARADIGMA DEL PROCESSAMENTO JAMES JAGER (Audiologo)


Il termine Ridondanza Estrinseca si riferisce all’ integrità delle informazioni dall’esterno, cioè un stimolo sensoriale di tipo bottom-up

Con Ridondanza Intrinseca invece si definisce alla capacità cognitiva - le conoscenze e risorse interne della persona, un processamento di tipo top-down


Provo a semplificare, un suono può essere processato per via estrinseca cioè dall’esterno all’interno, che è quello che facciamo quando siamo esposti ad uno stimolo nuovo. Arriva dall’esterno ma non abbiamo nulla nell’interno che ce lo faccia riconoscere

Se invece sentiamo un qualcosa che già conosciamo lo processiamo anche per via intrinseca perché grazie alle nostre risorse cognitive riusciamo a riconoscerlo.

Proviamo con un altro esempio più chiaro. Es ascolto di un suono nuovo mai ascoltato da parte di un adulto e di un bambino con la stessa perdita uditiva. L’adulto va considerato come un adulto diventato sordo. Ascoltando lo stesso stimolo useranno entrambe la ridondanza Estrinseca (bottom-up), ma la ridondanza Intrinseca (top-down) del bambino è decisamente inferiore rispetto all’adulto che può confrontare quello stimolo con tutte le informazioni già immagazzinate durante la sua esistenza.

Tra i due concetti c’è una relazione inversa:

più è debole è la ridondanza intrinseca, più la ridondanza estrinseca deve essere chiara e pulita

perché i bambini non hanno le capacità TOP DOWN degli adulti.


Vi siete persi? Spero di no. Lasciamo stare la teoria e vediamo qui, in pratica cosa dobbiamo fare:

Come miglioriamo l’informazione estrinseca? Come facciamo a, migliorare l’informazione sensoriale per migliorare le capacità cognitive e acustiche del bambino?

BISOGNA MIGLIORARE L’INTELLIGIBILITÀ’ della LINGUA PARLATA per supportate l’input sensoriale di tipo BOTTOM UP:

Usando il microfono remoto e parlando più lentamente, SOPRATTUTTO QUANDO SI INDOSSA UNA MASCHERINA.


Analizziamo alcuni Fatti:

La maggior parte degli adulti parla più velocemente di quanto i bambini ( o della maggior parte degli anziani) possa processare (di solito 200 parole al minuto! troppo veloce)

E’ fondamentale parlare chiaramente…rallentare…cercare di parlare a 124 parole al minuto (CF fa l' esempio di Mr Roger, personaggio americano di cui è appena uscito Film con Tom Hanks Un amico straordinario; un esempio simile per noi Italiani penso possa essere Piero Angela, con il suo tono calmo facile da seguire)

E’ importante:

  • fare delle pause usare gli aspetti soprasegmentali del parlato per supportate la comprensione cioè: intonazione, melodia, ritmo

  • fare un ottimo uso della voce, per farsi capire e seguire.

  • dare al bambino il tempo di di pensare.

Se chi parla, parla chiaramente può migliorare la capacità di discriminare il parlato del 40%!!


CF consiglia l’uso del microfono remoto e della tecnologia wireless per migliorare la differenza tra segnale e rumore. Considera, questi i modi essenziali per migliorare la ridondanza estrinseca.


Noi dobbiamo raggiungere il cervello dei bambini in modo che loro possano imparare, e lo dobbiamo fare nel miglior modo possibile

e chi ne ha bisogno di una migliore ridondanza estrinseca per facilitare l’input di tipo bottom-up?

TUTTI I BAMBINI!!

Perché i bambini non hanno la ridondanza intrinseche dell’adulto,  ancora di più i bambini con una difficoltà uditiva, sia che sia lieve che profonda, monolaterale, bilaterale, sensoriale o per una infezione del canale uditivo.

Di bambini che devono recuperare, ne conosciamo? ecco a loro dobbiamo prestare ancora più attenzione e cura.


Ora passa a spiegarci la differenza tra UDIBILITÀ vs INTELLIGIBILITÀ


UDIBILITÀ significa che si è sentito il parlato - ma non sentito chiaramente da poter distinguere chiaramente ogni suono o parola.

L'UDIBILITÀ è permessa dalle vocali Le vocali hanno molta energia nelle basse frequenze 250- 500Hz Le vocali contribuiscono al 90% del energia del parlato ma solo al 10% della intelligibilità o chiarezza


INTELLIGIBILITÀ significa che chi ascolta può capire e distinguere le parole.

L'INTELLIGIBILITÀ è permessa dalle consonanti che hanno poca energia e sono comprese maggiormente nell frequenze acute del parlato

Le frequenze 2000 Hz e 4000 Hz permettono il 90% dell’intelligibilità del parlato e solo il 10% dell’energia del parlato. Sono suoni del parlato molto deboli ma molto importanti per capire.


Per fortuna, ne nostro caso, l’italiano usa più vocali dell’inglese però sentire le consonanti e sentirle bene é fondamentale per discriminare le parole. Abbiamo molte parole che hanno le stesse vocali ma diverse consonanti come:

PACCO PASSO PATTO MATTO GATTO

se non sentiamo bene rischiamo di sentire solo

A…O


Quindi abbiamo bisogno di suoni acuti, delicati e deboli come le consonati per capire bene un discorso.

Quindi l’intelligibilità dipende da:

  • Il livello della voce di chi parla

ma da ricordare che la soluzione non è urlare perché urlando enfatizziamo le vocali! che contano solo per il 10% dell’intelligibilità

Bisogna usare i microfoni, che ci aiutano ad usare una voce normale, con buona inflessione e ritmo, in più il microfono aiuta ad amplificare le frequenze acute e a distribuire le informazioni in giro per la classe e raggiungere in modo chiaro il cervello di ogni bambino

  • La distanza tra chi parla e chi ascolta

  • Il livello di udito di chi ascolta

  • Ogni oggetto che si interpone (come le mascherine, gli schermi) o il riverbero della voce di chi parla

Carol Flexer conclude sintetizzando:


  • SENTIRE e IMPARARE succedono nel cervello!

  • Le informazioni uditive hanno bisogno di arrivare al cervello per fare in modo che succeda l’apprendimento (sentire) e il bambino deve fare attenzione a quelle informazioni (ascolto)

  • La mancanza di un facile e pulito accesso alla corteccia uditiva delle istruzioni o informazioni consuma le riserve cognitive e compromette l’apprendimento

  • c’e’ bisogno di migliorare la ridondanza estrinseca

e finisce dicendo....

GRAZIE PER L’ASCOLTO, e controllate che anche tutti i bambini riescano a farlo al meglio! Dimostrandoci che fino all’ultimo non molla a farci capire quanto sia importante mettere i bambini nelle migliori condizioni per sentire SEMPRE!!!!


2 SECONDO INTERVENTO Carrie Spangler, Audiologa

Considerazioni sull’ascolto per quando riapriranno le scuole

Su cosa dobbiamo iniziare a ragionare?

Secondo le raccomandazioni che vengono date ora negli Stati Uniti a scuola bisognerà:

  • Lavarsi le mani più spesso

  • Utilizzo delle mascherine per tutto lo staff della scuola

  • Sanitizzazione

  • Ventilazione

  • Distanza fisica e sociale

Essere al sicuro e in salute è importante ma non bisogna dimenticare che i bambini e i ragazzi vanno a scuola per imparare

Come possiamo offrire il miglior servizio ai ragazzi seguendo le regole per la salute e la sicurezza?

TUTTI I BAMBINI SONO A RISCHIO se consideriamo che l’apprendimento avviene prevalentemente attraverso l’ascolto, e a causa del COVID 19 è aumentata la richiesta durante apprendimento.

Fattori uditivi da considerare:

  • parola compromessa da uso delle mascherine

  • riduzione degli input forniti dalle espressioni facciali elettura labiale

  • rumore di fondo

  • riverbero

  • distanza tra chi ascolta e chi parla e direzionalità

  • la stanchezza all’ascolto (listening fatigue)

  • le richieste/difficoltà dell’ ascolto online

Gli studi riferiscono che il 75% di quello che i bambini imparano a scuola è attraverso l’ascolto!


In più, i bambini sono a rischio per l’ascolto e apprendimento in classe perché la loro corteccia uditiva non è ancora pienamente sviluppata fino ai 15 anni di età.

E le regole di sicurezza aggravano ancora di più a situazione.


Un Articolo dal’ Hearing Review del Dr Weinstein and Shiman pubblicato in April 1st 2020 descrive come le mascherine abbiamo un impatto nella percezione uditiva:

qualsiasi mascherina venga usata, hanno trovato, che abbia una impatto negativo di 12 dB nell’ascolto delle frequenze acute (le più p


Come Carol Flexer ha descritto prima le frequenze acute sono importanti per la comprensione in classe, l’apprendimento e la comunicazione; quindi le mascherine avranno un impatto negativo sull’apprendimento quando si tornerà a scuola.

Non Dimentichiamoci delle Insegnanti!

Bisogna considerare anche la voce degli insegnanti:

  • sarà difficile per gli insegnanti che sono a rischio di affaticamento vocale, per dover ripetere, alzare la voce, controllare il comportamento.


  • la mascherina compromette le espressioni facciali che tutti usiamo per rendere il nostro messaggio ancora più chiaro e comprensibile, non che la trasmissione delle emozioni.

Con il distanziamento sociale e l’uso mascherine le insegnati possono essere portati ad alzare la voce creando un messaggio poco chiaro (aumento vacali) e aumentando il rumore di sottofondo nell’ambiente .


Quindi se pensiamo a tutti questi aspetti di adattamento che accadranno all’apertura delle scuole, possiamo solo che immaginare a quanta stanchezza nell’ascolto saranno esposti sia gli insegnanti e gli studenti all’apertura.


TUTTI SARANNO A RISCHIO DI RICEVERE INPUT VOCALI SCADENTI.


Tutti, ma noi siamo qui per pensare soprattutto a chi ha una difficoltà uditiva.


Lei stessa come audiologo nella scuola e cresciuta con sordità profonda bilaterale sin dalla nascita capisce le difficolta che incorreranno. Si rende conto che ha dovuto usare molti meccanismi di adattamento per affrontare la difficile situazione. Ha provato molta ansia per la riduzione della qualità dell’input uditivo a causa delle mascherine e del plexiglass.

Secondo lei lo schermo (shield) è la soluzione migliore perché permette il riparo ma permette di vedere anche le espressioni facciali e le labbra.

Ha fatto un’indagine tra gli adolescenti con difficoltà uditive di una scuola e hanno visto che l’ansia più grossa nel ritorno a scuola è quello dell’uso delle mascherine.

Come possiamo aiutarli?

Usare la tecnologia come microfoni remoti e i sottotitoli

per esempio:

  • CLASSROOM AUDIO DISTRIBUTION SISTEM (casse audio in classe)

  • oppure DIGITAL MODULATION SYSTEM per sordità (es. sistemi FM)


Migliorare il rapporto segnale rumore è critico per superare le difficolta dovute alle misure di sicurezza


DOBBIAMO CONTROLLARE i BISOGNI SOCIALI EMOTIVI DEI BAMBINI E RAGAZZI CHE TORNERANNO A SCUOLA


Conclude riassumendo:

Prima di tutto è necessario proteggere la salute e la sicurezza

Però dobbiamo trovare equilibrio tra sicurezza e offrire un servizio utile e valido per i ragazzi

TUTTI AVRANNO DELLE DIFFICOLTÀ non importa il grado di perdita uditiva, anche gli UDENTI


Come educatori, amministratori e professionisti cerchiamo di ripensare l’apertura analizzandola con la lente dell’ascolto cerchiamo di non dimenticarcene visto che è invisibile ed è facile da non prendere in considerazione.


3 TERZO INTERVENTO MERRI BRAG Audiologo, lavora per (https://www.lightspeed-tek.com)

Soluzioni per l’ascolto per superare le difficolta nella riapertura della scuole


Quelle che stiamo vivendo sono difficoltà non sperimentate prima.

SOLUZIONI:

45 anni di ricerca ci mostrano che i ragazzi spendono il 70 e 80% del loro giornata in attività che riguardano l’ascolto.

E poi che c’è da considerare la differenza tra UDIBILITÀ’ E INTELLIGIBILITÀ che hanno un impatto nelle abilita di apprendimento e futuri apprendimenti accademici.


Gli INSTRUCTIONAL AUDIO SYSTEM (https://www.lightspeed-tek.com/products/) sono stati implementati nelle classi in USA per superare il rumore di fondo e altre distrazioni.

L’ insegnante ha una microfono e la sua voce viene distribuita equamente su tutta la classe così ogni bambino è in grado di sentire ogni suono chiaramente .


In questa immagine si vede come diminuisce il volume della voce dell’insegnante in base alla distanza.

La distanza fisica compromette l’input della voce, e aumentare o proiettare la voce purtroppo non mantiene la chiarezza necessaria agli studenti per capire bene cosa viene detto.


Nel foto in alto due esempi di AUDIO SYSTEM INSTALLATI :


1 RCA semplicemente messo su una mensola non serve installazione, è anche trasportabile con batteria, anche per uso esterno.


2 TCA installato al soffitto (tutto viene trasmesso senza fili alla cassa sul soffitto)

FLEXMIKE è il microfono usato con tutti e 2 i sistemi si fornisce una messaggio chiaro e equamente distribuito


Ora ci descrive diversi MODELLI POSSIBILI PER IL RIENTRO:


MODELLO INSEGNATE E STUDENTI IN CLASSE L’ apprendimento si affida solo sulla voce dell insegnante niente altro, ma se ha mascherina sappiamo che riduce frequenze acute di 12 dB.


MODELLO IBRIDO

24 studenti 12 a casa e 12 a scuola

AUDIO SYSTEM L'insegnante parlando la microfono riesce a raggiungere i ragazzi a casa e i classe i ragazzi sentono dalla cassa che distribuisce su tutta la classa però se uno studente in classe parla, gli studenti a casa avranno difficoltà a sentirlo.

Quindi ecco SECONDA POSSIBILITÀ MODELLO IBRIDO

Ogni studente in classe ha un microfono in modo che cioè che dice arrivi chiaramente a tutti.

Terza opzione con insegnate che insegna da casa:


Invita a consultare il loro sito per trovare tutte le opzioni disponibili e conclude dicendo che:

E' Importante continuare a collaborare con le insegnanti per capire come offrire il miglior servizio ai ragazzi.


Link utili, Riferimenti studi:

https://www.hearingreview.com/hearing-loss/health-wellness/how-do-medical-masks-degrade-speech-reception


https://www.acialliance.org/page/consideration-of-face-shields-as-return-to-school-option


https://tinachildress.wordpress.com/2020/06/21/the-effects-of-face-shields-and-masks-with-clear-windows-on-people-who-are-deaf-hard-of-hearing/?fbclid=IwAR0SjZ301xxeyX8rw1Y__bU8W1FHQkqQ8uQZPDT6_-TgUaK_-R59mNJ7Wcg














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