I tempi in cui deve avvenire screening, diagnosi e intervento nella sordità infantile

Aggiornato il: giu 21




La commissione per l’udito del bambino (The Joint Committee on Infant Hearing -JCIH) promuove e sostiene l’individuazione e l’intervento precoce (early hearing detection and intervention- EHDI) nei bambini che sono a rischio di essere o diventare sordi. L’obiettivo dell’individuazione e dell’intervento precoce è quello di massimizzare i risultati nella comunicazione, lettura, scrittura e benessere psicofisico dei bambini sordi.

Per fare in modo che questo avvenga raccomanda questo caposaldo:


1-3-6 (età espressa in mesi)


Significa che:

ENTRO IL 1^ MESE

tutti i bambini appena nati devono essere sottoposti a Screening Uditivo Neonatale

ENTRO IL 3^ MESE

devono ricevere la diagnosi, cioè la definizione della sordità (tipo, grado di perdita, tecnologia necessaria). Vuol dire che dopo lo screening devono essere subito presi in carico da un centro audiologico che sottoponendoli tempestivamente a vari esami obiettivi e oggettivi, effettuando una valutazione audiologica completa, definisce una diagnosi entro il 3 mese

ENTRO IL 6^ MESE

la famiglia deve essere inserita in un programma riabilitativo di intervento precoce, che può avvenire il prima possibile sicuro non oltre il 6^mese di vita


Nell’ultimo congresso AgBell (www.agbell.org) Carol Flexer e Jane Madell, leader internazionali nel campo dell’audiologia infantile hanno dichiarato che sperano presto che queste indicazioni 1-3- 6 mesi, diventino giorni! e non mi trovano che d’accordo!

I bambini sordi possono sentire, parlare e comunicare con il mondo intorno a loro.

Quando i bambini sono identificati precocemente, dotati di tecnologia avanzata, e inseriti in un programma riabilitativo appropriato possono sviluppare livelli di ascolto e linguaggio verbale come i compagni, o in caso di difficoltà associate oltre alla sordità sviluppare al massimo il loro potenziale.

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